Arrestato statunitense a Odessa

Arrestato statunitense a Odessa: indossava maglietta con scritta “Russia” (video)

A Odessa, turista statunitense è arrestato in maniera abbastanza brutale dalla polizia. Indossava una maglietta con la scritta “Russia”. Durante l’arresto ha descritto la Russia come un grande paese e l’Ucraina come un problema per il mondo.

Quali leggi infrange l’arrestato statunitense a Odessa?

Un cittadino statunitense è arrestato dalla polizia a Odessa con l’accasa di essere un provocatore . Secondo le informazioni ufficiali, ha cercato di provocare un conflitto durante le celebrazioni del giorno della bandiera ucraina e della maglia nazionale. Il turista non ha reagiva agli ordini della polizia e voleva fuggire. L’arresto brutale del statunitense da parte della polizia è filmato da numerosi passanti e pubblicati sui social media. Nei video si può vedere come due poliziotti si rivolgono al giovane e lo trattengono dopo una breve discussione. “Non toccatemi, non ho fatto niente di male”, ha detto indignato il cittadino americano. Secondo i filmati che girano in rete mostra un turista che cammina tranquillamente nelle vie di Odessa prima di essere fermato dalla polizia. Sembra che il motivo sia il fatto che il turista indossasse una maglietta con i colori della bandiera russa e con la scritta Russia.


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Perché i nazionalisti ucraini di estrema destra temono il turista statunitense arrestato?

Centinaia di persone aspettano lo srotolamento della bandiera ucraina sulla Scalainata Potemkin. Gridano lo slogan dei nazionalisti ucraini “Gloria all’Ucraina, gloria agli eroi” . Il saluto dei nazionalisti di oggi con le radici nel fascismo. Un giovane con addosso una maglietta con la bandiera russa e le parole “Russia” è accompagnato da partecipanti e organizzatori alla polizia. Il turista è il 26 enne Jared Yinger. “È così che sono trattati i turisti? Siete razzisti. Siete contro la Russia a causa della politica, siete un problema per il mondo. La Russia nasce a Kiev, conosco la storia. Senza la Russia, parlereste tedesco. Tu simpatizzi con i nazisti. Non ho fatto niente di male, ho solo fatto una passeggiata e sono fermato dalla polizia. È questa la libertà in Ucraina? Non ho armi con me”, ha detto l’uomo.

Reagisce l’opinione pubblica in Ucraina

Durante l’arresto, Jared Yinger, ha ripetutamente sottolineato che era un cittadino americano. L’americano dice di essere nato in Russia ma di aver vissuto tutta la vita negli Usa. Secondo un rapporto della polizia, il turista è accusato di comportamento improprio e di non rispettare gli ordini della polizia. La polizia ha confiscato la maglietta. L’ambasciata statunitense a Kiev non ha ancora commentato l’incidente. I media locali hanno descritto il cittadino americano come un provocatore che voleva iniziare una rissa. Gli utenti criticano la polizia e gli attivisti per il loro comportamento “selvaggio” difendendo il turista arrestato ingiustamente. I video dell’arresto sono attivamente condivisi sui social network dove molti ironizzano. “L’avventura di un americano nella festosa Odessa. Arrestato perché indossava una maglietta filorussa. Venite a trovarci di nuovo. I tour estremi sono poco costosi”, scrive un utente su Facebook che ha condiviso il video completo della presunta avventura sul proprio canale.

Il becero nazionalismo ucraino dilaga senza precedenti

Dopo la presa del potere tramite un golpe spodestando Yanukovich, la giunta di Kiev inizia con l’aiuto di organizzazioni e partiti di estrema destra ad alimentare l’odio il nazionalismo verso i russi. Ciò ha portato a un conflitto interno con i filorussi, nonché con la Russia. In molte occasioni fiaccolate notturno con bandiere naziste hanno interessato le grandi città in ucraina. Addirittura, inseriscono leggi dove si deve parlare solo l’ucraino quando 3/4 della popolazione comunicano solo in lingua russa. L’estrema destra intraprende verso le repubbliche ribelli delle vere spedizioni punitive mascherandole come azioni di antiterrorismo. Tutto questo con il benestare di un Europa sempre più ceca, nonché inerte.

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