Militante del PC multato

Militante del PC multato perché manifesta il proprio pensiero

Un militante del PC sezione di Bergamo è multato pesantemente mentre distribuiva dei volantini. Negli ultimi mesi alcuni militanti del PC sono fermati o multati dalle forze dell’ordine. Secondo il comunicato stampa del PC sezione di Milano, la scelta di sanzionare dei militanti di un’organizzazione politica intenti ad esercitare il legittimo diritto alla propaganda è una aperta violazione della libertà di pensiero e del diritto alla propaganda politica e non può essere accettato.

Perché è multato il militante del PC?

Il militante del PC di Bergamo, Marco Elzi è multato con 413,16 euro. Questo mentre esprimeva il suo pensiero mentre distribuiva materiale di propaganda nell’ambito della giornata di mobilitazione nazionale a favore della sanità pubblica. La sanzione è emessa per mancata “applicazione dell’imposta sulla pubblicità” per aver distribuito “materiale pubblicitario” sulla base della Del. n. 170/46521 01/12/1994 del Comune di Bergamo. Secondo il comunicato stampa del Partito Comunista sezione di Milano, questa delibera individua chiaramente la pubblicità in “messaggi diffusi nell’esercizio di una attività economica allo scopo di promuovere la domanda di beni e servizi”. Ma non fa alcun riferimento alla propaganda politica che, per altro, è tutelata dalla Costituzione della Repubblica.

La Costituzione Italiana difende chi manifesta il proprio pensiero

Questo episodio è certamente uno fra tanti altri che si verificano ormai quotidianamente nel nostro paese. E sicuramente non uno dei più gravi. Il mese scorso sono fermati e trattenuti fino a notte tarda nei locali della Questura di Milano senza un apparente motivo 2 militante del PC. Fra cui un membro del Comitato Centrale del Partito Comunista. Ogni giorno i lavoratori sono costretti a condizioni sempre più dure e difficili il più delle volte senza la minima tutela della propria salute. “Art. 21. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.

Reazione del Comitato Centrale riguardo il militante del PC multato

Il Partito Comunista invitava tramite comunicato stampa a non cedere alle intimidazioni e alla repressione che, sempre più frequentemente, si abbatterà sui lavoratori e, di conseguenza, su tutti i cittadini nel tentativo di reprimere ogni dissenso contro il governo del partito unico. Non esiste alcuna giustificazione per un simile atto del tutto arbitrario, se non quella di contribuire a diffondere un clima di intimidazione nella società colpendo ogni forma di dissenso politico. Nell’approssimarsi del 25 Aprile, anniversario della vittoria della Guerra di Liberazione dal nazi-fascismo, ricordavano a coloro che si lasciano tentare dalla strada della repressione e della negazione dei diritti e delle libertà democratiche che queste azioni non sono tolerate dalla Costituzione Italiana.


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