Chi è Navalny

Ma in Occidente, lo sanno chi è veramente Navalny?

Ma i vari Saviano, Bonino, Zingaretti, Boldrini, che non fanno altro che parlare di antifascismo, inclusione, integrazione e rispetto delle minoranze, lo sanno chi è veramente Navalny?

O non lo sanno, o fanno finta di non saperlo chi è Navalny sul serio. Quindi o sono ignoranti, nel senso che ‘ignorano’, ma in questo caso non si capisce per quale motivo dal pulpito predichino e parlino di cose che non conoscono, oppure sono in mala fede, e allora significa che il pulpito stesso gli è stato messo a diposizione per un motivo ben preciso.

Navalny, noto partecipante, collaboratore e organizzatore delle manifestazioni di ‘Russian March’, gruppo dichiaratamente xenofobo e neonazista, oggi è divenuto il paladino dei valori di quella sinistra liberale arcobaleno che predica inclusione e diritti per tutti. Eppure è lì di fronte a tutti. Sono anni che questo ‘paladino di democrazia e libertà’ manifesta senza vergogna alcuna il più becero suprematismo bianco che anche in Russia, purtroppo, inizia ad avere qualche adepto.

Il video che presentiamo qui sotto gira su YouTube da almeno un decennio. Lo abbiamo ripreso aggiungendo semplicemente i sottotitoli in italiano, di modo che anche i nostri ‘liberal e belli’ possano rendersi conto per chi stiano facendo il tifo, chi veramente è Navalny.

E questo è niente. La Xenofobia, omofobia e il nazionalismo di quest’uomo sono noti, non li ha mai nascosti. Anzi, proprio su questo tipo di populismo selvaggio è riuscito a raccattare quel 2% di consensi che oggi gli si potrebbe accreditare, se non fosse che la misera partecipazione alle sue ultime chiamate di piazza dovrebbero far pensare a percentuali reali addirittura più basse (roba da prefisso telefonico se in una città con 15milioni di abitanti come Mosca non riesce a mobilitare neppure 10mila persone).

Perché allora proprio la sinistra lo sostiene?

Allora, se questo è l’uomo, come è possibile che La Stampa intitoli “Navalny, il Nelson Mandela russo”, che Nicola Zingaretti pubblichi manifesti del PD in cui si chiede “Libertà per Navalny”, non sapendo neppure di cosa è accusato sul serio, come fa +Europa a pubblicare manifesti in cui di fatto si incita i russi a scendere in piazza, come è possibile che la Boldrini parli di manifestazioni a difesa dei diritti e della democrazia e inciti l’Europa a sostenerle, o che Saviano pubblichi uno dei sui tanti sermoni a favore del povero detenuto vittima del turpe regime, dopo non aver versato nemmeno una lacrima per vittime vere di sistema come Assange?

Ci sono o ci fanno?

Si tratta di utili idioti che si sono lasciati manipolare e ora recitano la filastrocca imparata a scuola come dei carillon caricati a molla? Oppure sono personaggi fin troppo furbi e loro stessi manipolatori? E se la loro non fosse ingenuità ma dolo, allora cosa ci guadagnerebbero a sostenere un personaggio come Navalny?

Per quanto riguarda Zingaretti e Boldrini, personalmente sarei pronto a scommettere sulla prima ipotesi, quella dell’utile idiotismo, per tutti gli altri no, penso si tratti piuttosto di calcolo opportunistico fin troppo ben calibrato.

Nel caso di Saviano soprattutto. Ma non stiamo qui a biasimare più di tanto – è chiaro che personaggi con un talento da temino di terza media, ma l’ambizione da giganti, siano sempre ben disposti a sguainare la loro piccola spada in difesa del padrone che in cambio gli edifica l’ego permettendogli di sedere a corte.

La domanda non è cosa ci guadagni un Saviano o perché in giornali come Repubblica o La Stampa ci sia la fila di cavalier serventi pronti ad immolarsi la reputazione pur di favorire l’ennesimo cavallo di Troia preparato dalla CIA.

La domanda è – a cosa serva veramente Navalny?

In Russia la sua presa sul popolo è nulla, nullo il suo carisma, nulle le reali possibilità di arrivare al potere. Ma allora, perché proprio lui? Se davvero avessero voluto sostenere un’opposizione reale a Putin non avrebbero potuto puntare su un cavallo con qualche possibilità reale di vittoria? Non c’era in Russia qualcuno con delle idee serie e capacità intellettuali onorevoli?

Certo che c’èra. Ce ne sono tanti di intellettuali seri e con programmi veri, liberali come piacciono in Occidente, ma realistici e alternativi al blocco di governo. Ma ecco il punto – proprio perché validi, non andavano bene.

Il Nuovo Ordine Mondiale, la globalizzazione del pensiero unico

Gli Stati Uniti e le grandi lobby internazionali interessate al New World Order, hanno bisogno dei Guaidò in Venezuela, dei Pinco Pallino in Ucraina, dei Joshua Wong in Cina, di una Tsikhanouskaya in Bielorussia, della Sharia in Siria, di qualche morbido tappetino scendiletto anche in Iran, e, ovviamente, di un Navalny in Russia. La filosofia del NWO è chiara – ci deve essere un unico centro di comando e deve essere in mano a una élite ben definita, gli altri devono stare a guardare e seguire le direttive. Ma se in una nazione lasci che al potere ci arrivino le persone serie, capaci e consapevoli, è chiaro che quella nazione non la potrai mai controllare, non la potrai mai gestire, non la metterai mai sotto il tallone. Quella nazione, in una parola, rimarrà ‘sovrana’.

Quindi il sistema ha bisogno di utili idioti manipolabili o di scaltri affaristi capaci al contrario loro stessi di aiutare a manipolare. Chiaro adesso per quale motivo in Italia finché la filosofia del NWO non sarà superata non potremo mai avere al governo, nell’informazione, e in tutti i punti chiave della nostra società, null’altro che stupidi manipolabili o scaltri manipolatori?

Navalny è utile anche da perdente

Se poi non ce la fai a mettere al potere un Guaidò in Venezuela o un Navalny in Russia, allora l’importante è riuscire a dare l’impressione della repressione – scrivere ‘avvelenato da Putin con il Novichok’ quando ancora non s’è capito nulla e nessuna prova sia stata fornita, parlare di ‘arresti’ quando nella maggior parte dei casi sono solamente ‘fermi di polizia’, usare la parola ‘repressione’ quando interviene la polizia russa e l’espressione invece ‘difesa dell’ordine’ quando ad intervenire sono le forze dell’ordine occidentali, anche se magari è proprio da noi che ci scappa il morto. Un gioco che serve come scusa per mantenere le sanzioni e il livello di allerta psicologico degli europei alto nei confronti della Russia.

Perché ricordiamocelo sempre – se l’Europa e la Russia si dovessero avvicinare troppo, allora addio al grande progetto del NWO. Quel progetto prevede un baricentro euroatlantico, non certo euroasiatico. Un baricentro tenuto fermo con un esercito di utili idioti o scaltri manipolatori. Servono i Navalny per tenere in piedi il NWO.

1 commento su “Ma in Occidente, lo sanno chi è veramente Navalny?”

  1. NAVALNY, come molti altri PULCINELLA . teste di legno di una lobby che tenta con tutti i mezzi, di ridurre tutti a diventare dei ROBOT mossi con una play station azionata da personaggi, con i cervello in fermento con una logica pazzoide, come da noi in EUROPA, dove un una donna sotto l’antico motto UBER ALLES si arrovella per portare a termine il sogno di HITLER , fallito con i panzer

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