gasdotto venezuelano in fiamme

Terroristi colpiscono gasdotto venezuelano PDVSA a Anzoategui (video)

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro conferma che dei terroristi colpiscono gasdotto della compagnia statale di petrolio e gas Petroleos de Venezuela (PDVSA). Ha condannato l’attacco come l’ennesimo di una lunga serie. Un grave incendio divampa negli impianti dello stato nord-orientale di Anzoategui. Maduro apriva cosi il suo discorso: “Oggi abbiamo subito un attacco terroristico sul gasdotto orientale che ha causato un enorme incendio che in questo momento è già controllato dai lavoratori di Petroleos de Venezuela. L’attacco aveva lo scopo di colpire la fornitura di gas in Venezuela, anche se non ci sono riusciti”.

Perché i terroristi colpiscono il gasdotto venezuelano?

Cronologicamente parlando questo tipo di azione interessa colpire l’economia e le risorse energetiche del paese per ridurlo al lastrico. Attualmente l’economia Venezuelana è colpita anche dalle rigide sanzioni economiche finanziarie. Nel 2018, il Venezuela ha tenuto elezioni presidenziali in cui Maduro ha vinto. Gli USA non lo hanno riconosciuto come presidente legittimo e hanno introdotto una serie di sanzioni contro il paese latinoamericano che hanno colpito soprattutto l’industria petrolifera. Secondo il presidente, le sanzioni occidentali introdotte contro il Venezuela prendono di mira la società statale di petrolio e gas Petroleos de Venezuela (PDVSA). Un tentativo di sequestrare i suoi beni esteri e impedire alla società di completare le transazioni. Fino ad’oggi a queste sanzioni sono ragirate grazie all’aiuto iraniano, russo, cinese e cubano.

Su quali basi il presidente Maduro accusa gli USA?

Maduro ha ripetutamente accusato gli USA di organizzare attacchi alle comunicazioni, all’energia e agli impianti di petrolio e gas in Venezuela. Nessuno è rimasto ucciso o ferito nell’incendio e i lavoratori della PDVSA hanno già fermato la fuga del gas. Il venezuela riusciva a evitare un golpe di stato catturando diversi mercenari statunitensi. Nonchè il tentativo di assassinare il presidente Maduro con un attacco di droni nel 2018. L’autoproclamazione di Guaido e il suo tentativo di colpo di stato ricevevano il sostegno dell’amministrazione dell’ex presidente degli USA Donald Trump. Da allora, Washington imponeva diversi cicli di sanzioni paralizzanti contro il paese sudamericano ricco di petrolio, con l’obiettivo di spodestare Maduro e sostituirlo con Guaido.

Da sempre i terroristi colpiscono un gasdotto o altre strutture energetiche venezuelane

Il Venezuela fermava un piano terroristico con obbiettivo l’attacco di una sua raffineria, la El Palito da 146.000 barili al giorno. “Il piano sovversivo è sponsorizzato dai governi di Bogotà e Washington. Insieme e alleati non riconoscono il presidente eletto Nicolas Maduro. Ripetutamente cercano di rovesciare il suo governo sponsorizzando gruppi di opposizione locale e mercenari. Questo piano terroristico è preparato in Colombia. È anche importante denunciare che la CIA e la NSA erano a conoscenza del piano. Hanno consigliato e preparato i terroristi coinvolti. Gli attentatori pianificavano di far saltare in aria un oleodotto che fornisce benzina dalla raffineria alla stazione di smistamento del carburante di Yagua“, afferma Tareck El Aissami, Ministro dell’Industria e del Petrolio. Il presidente Maduro rivelava che in ottobre 2020 che anche la raffineria venezuelana Amuay da 645.000 barilli al giorno è colpita da un attacco terroristico.


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