Ucraina discrimina minoranze linguistiche

Ucraina discrimina minoranze linguistiche imponendo divieti e multe

L’Ucraina discrimina le minoranze linguistiche nonostante strettamente legata all’UE. Viola ripetutamente gli standard internazionali per il trattamento delle minoranze nella sua politica della lingua e delle popolazioni minoritarie. Quindi è oggetto di continue critiche, ad esempio dalla vicina Ungheria. Nel 2018, due misure delle agenzie ucraine ancora una volta miravano a minare i diritti anche delle minoranze russofone dell’Ucraina.

In quale modo l’Ucraina discrimina le minoranze linguistiche?

Sempre a settembre del 2018, il consiglio cittadino di Leopoli vietava la rappresentazione pubblica di qualsiasi opera in lingua russa. Il divieto riguardava film, canzoni, libri, opere teatrali e concerti, tra le altre opere, in russo. In precedenza, l’Ucraina vietatava circa 40 medicinali provenienti dalla Russia etichettati in lingua russa. Negli anni passati, nell’Ucraina orientale secondo i media, l’amministrazione comunale di Donezk voleva cancellare lo status della lingua russa come lingua regionale ufficiale. Entrambe le misure discriminavano in modo flagrante la minoranza russofona in Ucraina.

Come hanno reagito le autorità russe alla legge che discrimina le minoranze russofone?

“Ci sarà un’agenzia speciale incaricata di controllare il rispetto della decisione, l’ufficio del commissario per la protezione della lingua di stato. Questo ufficio sarà in grado non solo di emettere avvertimenti per non usare la lingua di stato, ma anche di imporre multe. Un organo repressivo a tutti gli effetti”, affermava Zakharova. “Tutto questo testimonia un clima di rifiuto e di paura nei confronti del nostro paese e della nostra cultura, imposto all’Ucraina. Fa parte della politica ufficiale delle autorità di Kiev, volta a eliminare il multilinguismo e uno spazio multiculturale unico. Emerso nel territorio di quel paese nel corso dei secoli”, ha poi aggiunto. Zakharova esortava i paesi europei a esprimere il loro atteggiamento nei confronti delle azioni della leadership ucraina, “volte a garantire la supremazia dell’etnia ucraina”.

Ucraina non discrimina soltanto le minoranze linguistiche russe

Il 30 novembre scorso, l’Ungheria convocava l’ambasciatore ucraino accusava il suo vicino di intimidazioni. Questo dopo che il servizio di sicurezza statale dell’Ucraina (SBU) entrava con irruzione negli uffici degli ungheresi etnici. “L’Ungheria ha protestato contro le incursioni al ministero degli esteri dell’Ucraina. Solleveremo la questione anche in una riunione dei ministri degli esteri della NATO”, affermava il Ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó. I due paesi si sono ripetutamente scontrati negli ultimi anni su ciò che l’Ungheria identifica come limitazioni ai diritti di circa 150.000 ungheresi etnici che vivono in Ucraina di usare la loro lingua madre. Soprattutto nell’istruzione, dopo che l’Ucraina ha approvato una legge nel 2017 che limita l’uso delle lingue minoritarie nelle scuole. “È inaccettabile che mentre un paese … vuole essere parte della comunità transatlantica, continuamente intimidisce e fa pressione su una minoranza appartenente a un membro della NATO”, aggiungeva Szijjártó.


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