coronavirus e matematica

Coronavirus e Matematica

Per analizzare il coronavirus bisognerebbe partire dalla matematica.

Qual è la quantità considerata giusta di nuovi casi al giorno di coronavirus? Zero? Sì, zero sarebbe ottimo in teoria, ma solo se fosse zero su tutto il pianeta. Perché o si ferma la diffusione del coronavirus in tutto il mondo, oppure basta anche solo un caso attivo da qualsiasi parte per poter ricominciare da capo. Quindi zero è un valore solo teorico che non ha senso nemmeno considerare al momento.

Diciamo allora che serve un numero non troppo alto per non rischiare di intasare il servizio sanitario. Ora, però, una cosa che pochi considerano, è che serve un numero neppure troppo basso per la nostra matematica del coronavirus. Prendete ad esempio 10mila nuovi casi al giorno. Alcuni pensano siano anche troppi. Ma fate un conto:

Il coronavirus in un Paese come l’Italia si sviluppa per meno di 300 giorni scarsi all’anno perché in estate è troppo caldo e viene neutralizzato dai raggi ultravioletti. Arrotondiamo comunque a 300. Bene, 300 giorni per 10mila casi all’anno fa 3milioni. L’immunità di gregge, secondo gli ultimi studi, non arriva prima che almeno il 50% della popolazione abbia sviluppato gli anticorpi. Bene, in Italia ci sono 60milioni di abitanti, l’immunità di gregge quindi la dovresti raggiungere con 30 milioni di soggetti che abbiano contratto il virus e l’abbiano superato. 30milioni a 3 milioni all’anno fanno esattamente 10 ondate. Matematica. Siamo già a pezzi all’inizio della seconda.

Quindi?

Aumenti i posti in terapia intensiva? Costruisci nuovi ospedali specializzati solo per malattie infettive, così puoi permetterti una curva più alta e accelerare il processo?

  • Non mi pare, però in compenso abbiamo comprato i banchi a rotelle

Crei sistemi di sicurezza specifici per la categorie più a rischio e intanto fai lavorare liberamente i più forte, che così proteggeranno anche meglio i deboli?

  • Il contrario. Chiudono la forza lavoro e non si capisce cosa fanno in più per proteggere gli anziani

Aspetti che il virus muti man mano per adattarsi all’organismo umano e semplicemente aspetti?

  • Non male come strategia. Serviva una task force di scienziati per una roba del genere.

Metti la mascherina, i guanti e lavi le mani?

  • Sì, strumenti che servono ad abbassare la curva (se usati correttamente), ma qui si parlava della durata nel tempo della curva, non della sua dimensione. Un’altra cosa.

Aspetti il vaccino?

  • Quello russo, lo SputnikV neanche l’hanno voluto vedere.
Strategia

In Svezia hanno scelto da subito la strategia dell’immunità di gregge – applicare le misure minime necessarie per non avere una curva troppo alta ma lasciar circolare il virus man mano evitando qualsiasi lockdown. In Cina hanno tirato su ospedali temporanei a tempo di record per aumentare il numero delle terapie intensive. In Russia hanno aperto nuovi ospedali stanziali specifici per malattie infettive e puntato sulla creazione di un vaccino. Anche Cuba sta puntando molto su un proprio vaccino (visto l’embargo e la necessità di dover fare tutto da sé). Israele ha giocato molto la carta delle misure speciali per gli anziani. Altri, tipo gli Stati Uniti, se ne sono semplicemente finora fregati per non deprimere per lo meno l’economia. In Italia la strategia per combattere il coronavirus qual è? Ma almeno, ne esiste una? Esiste una matematica?

1 commento su “Coronavirus e Matematica”

  1. grazie per queste osservazioni che gli amici che ci governano neppure guarderanno! Intanto si fa la guerra alla Russia contro i vaccini che stanno sperimentando e noi continuiamo ad essere trattati come pecore quali in effetti siamo.

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