Proteste contro Pompeo

Proteste contro Pompeo al suo arrivo in Grecia

Proteste contro Pompeo nelle più grandi metropoli greche. Moltissimi greci sono scesi in piazza ad Atene e a Salonicco per protestare contro l’arrivo del segretario di Stato americano Mike Pompeo. Gli scontri sono scoppiati all’esterno dell’ambasciata americana all’interno della capitale.

Proteste contro Pompeo ad Atene e Salonicco

La marcia di protesta, organizzata da studenti e gruppi di sinistra, è rimasta pacifica per gran parte del suo percorso. I manifestanti hanno portato bandiere rosse e slogan voluti, tra cui “Pompeo è indesiderato!” e “Yankee, vai a casa!

La marcia è partita dal Parco della Libertà. La situazione si è fatta più accesa quando il gruppo ha raggiunto l’ambasciata americana pesantemente sorvegliata.

Le misure prese comprendevano, i droni e gli elicotteri di sorveglianza, decine di agenti, i cani della polizia che cercano esplosivi nella zona, i marciapiedi chiusi per i pedoni e i cittadini.

Davanti all’ambasciata americana c’è stata una leggera tensione con le forze di polizia. La polizia ha respinto i tentativi di un piccolo gruppo di manifestanti con l’uso dei manganelli e del gas lacrimogeno. Il gruppo ha cercato di rompere il cordone dei poliziotti.

Proteste anche a Salonicco. I manifestanti all’interno della seconda metropoli più grande della nazione hanno protestato all’esterno del consolato americano, buttando la bandiera americana sul marciapiede e calpestandola.

Queste proteste sono una chiara reazione alle politiche USA e NATO. La Grecia anche se in una grave situazione economica continua ad avere un budget consistente per l’esercito. L’arrivo di Pompeo ha unito in protesta tutta la sinistra greca.

Mike Pompeo è venuto per un viaggio di due giorni, lunedì, in mezzo alle tensioni tra Grecia e Turchia per i conflitti sui confini marittimi. Atene e Ankara, che prima hanno mobilitato navi da guerra e aerei per la controversia, hanno appena accettato di iniziare le trattative sul problema della divisione.


Cina si oppone al rapporto USA sull’esercito cinese


Contro il segretario di stato americano anche nel ottobre 2019

Nel ottobre 2019 quando Mike Pompeo arrivo in Grecia la situazione era più o meno la stessa.

La polizia si è scontrata con i manifestanti contro la visita del Segretario di Stato americano Mike Pompeo ad Atene. In quella occasione per firmare il rinnovo dell’accordo di cooperazione per la difesa degli Stati Uniti e della Grecia.

La manifestazione inizio in piazza Syntagma e i manifestanti hanno marciato verso l’Ambasciata degli Stati Uniti. Anche in quella occasione hanno dato fuoco alle bandiere degli USA e della NATO. Ciò succedeva mentre gridavano slogan contro gli USA, la NATO e Pompeo.

In precedenza, un gruppo di manifestanti ha gettato vernice sulla statua di Harry Truman in King Constantine Avenue. La polizia ha risposto con gas lacrimogeni e alcuni manifestanti hanno attaccato la polizia. C’è stato un piccolo scontro tra la polizia in tenuta antisommossa e i manifestanti, ma non sono stati segnalati feriti o arresti.

Il corpo principale dei manifestanti apparteneva al Partito Comunista Greco (KKE), ma anche altri gruppi di sinistra e anarchici hanno partecipato alla manifestazione.

Ai tempi, il segretario generale del KKE, Dimitris Koutsoumbas, aveva rilasciato la seguente dichiarazione:

“La firma del nuovo accordo tra la Grecia e gli Stati Uniti, e l’estensione del soggiorno e dell’espansione delle basi militari statunitensi in Grecia in particolare, causerà solo un’insicurezza ancora maggiore per il popolo greco. Destabilizzerà ulteriormente la regione, porterà ad un coinvolgimento ancora maggiore della Grecia negli interventi, nelle missioni all’estero e nelle guerre imperialiste, ed è per questo che oggi gridiamo un forte “No” a tutti loro. Continuiamo la lotta, continuiamo la resistenza”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *