Tutti i movimenti di Navalny

La Russia ha ricostruito i movimenti di Navalny, ora vuole partecipare alle indagini in Germania

La polizia russa è riuscita a ricostruire tutti i contatti a avuti e i movimenti di Alexei Navalny prima del sul malore avvenuto in Siberia il mese scorso, ma manca ancora una testimone, che ha lasciato il Paese.

La Russia vuole partecipare alle investigazioni sul caso Navalny in Germania, ha comunicato ufficialmente il Ministero degli affari interni della Federazione. La richiesta include la possibilità di presenza di investigatori russi e di un esperto che possa coadiuvare i colleghi tedeschi durante le azioni investigative ha fatto sapere il Ministero.

Ricostruiti tutti i movimenti e i contatti… tranne uno

Gli agenti della polizia dei trasporti hanno ricostruito la cronologia del soggiorno di Navalny e di coloro che lo hanno accompagnato a Tomsk e nella regione di Tomsk, stabilendo il percorso dei loro movimenti, la cerchia dei contatti, i luoghi di residenza e le visite. Tra questi c’è l’Xander Hotel, il ristorante Velvet, un appartamento in affitto dove si è svolto un incontro di lavoro dei sostenitori di Navalny, e il Vienna Coffee House all’aeroporto di Tomsk.

Cinque dei sei cittadini che accompagnavano Navalny, sono stati interrogati – Vladlen Los, Georgy Alburov, Ilya Pakhomov, Kira Yarmysh e Pavel Zelensky. Tuttavia, Marina Pevchikh, che vive nel Regno Unito, ha rifiutato di fornire spiegazioni il 20 agosto. Il 22 agosto è volata in Germania, dove avrebbe intenzione di stabilire la propria residenza.

Gli investigatori stanno anche ricostruendo le posizioni di tutti i passeggeri che volarono sullo stesso aereo di Navalny. Si sta indagando anche sul suo medico e sulla clinica medica di Mosca dove si cura abitualmente.

Secondo la Reuters, questa richiesta non avrebbe alcuna possibilità di successo, dato che la Germania afferma di aver già stabilita la presenza del Novichok nel corpo di Navalny ed ha già rivolto accuse alla Russia invertendo l’onere della prova. Altri paesi occidentali hanno fatto eco, e sono già state chieste sanzioni, comprese proposte di interruzione del gasdotto North Stream 2.

Il portavoce della Cancelliera Angela Merkel, Steffen Seibert in conferenza stampa ha invece sostenuto che dalla Russia non sarebbe arrivata alcuna richiesta di partecipazione alle indagini e che “La Russia ha già a disposizione tutte le notizie di cui ha bisogno”. Cioè in pratica è stata informata di essere colpevole, e questo dovrebbe bastare.

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