negazionismo

Che facciamo Cremaschi, vogliamo tacciare il professor Marco Bassetti di negazionismo?

C’è un signore di 72 anni che evidentemente ha sempre ignorato che dimenticare la morte è sempre dimenticare se stessi, come scrive Edgar Morin nel suo “Uomo e la morte”. Perché quando si dimentica la morte si rischia di abbandonarsi a un vitalismo nevrotico, da nichilista dei centri sociali, quasi a voler dimostrare a se stesso di essere vivo. Questo signore twitta con aggressiva arroganza contro chi non condivide il suo politicamente corretto in salsa estremista. Per esempio, il 21 agosto, twittava che «chi usa le parole Nuovo Ordine Mondiale assieme a #migranti meticciato e invasione identità nazionale non è semplicemente un #fascista ma un #razzista che ripropone tutte le basi del #nazismo Chi usa queste parole va BANNATO come nazifascista Tolleranza zero @potere_alpopolo». Non ho mai usato nella sequenza qui su riportata le parole incriminate, Nuovo Ordine Mondiale mai, le altre forse sì, ma inserite in contesti significanti. Che faccio, mi considero più che fascista un pericoloso razzista che ripropone tutte le basi del nazismo? Non è che questo signore, per lunghi anni sindacalista, oggi in forza a “Potere al popolo”, dovrebbe casomai educare il suo ego e curare il suo disturbo ossessivo-compulsivo?

Stiamo parlando di Giorgio Cremaschi (che mi è istintivamente simpatico per la sua somiglianza al grande Enzo Jannacci). Il quale due giorni prima del twitt menzionato, il 19 agosto, aveva spiegato su Micromega perché lui trova giusto portare la mascherina. «Io metto la mascherina perché mi sento dalla parte degli altri e partecipo delle loro condizioni e perché non considero un patriota chi evade le tasse o chi non rispetta le norme sulla salute. Bisogna sempre combattere i liberisti, anche quelli della mascherina». Bene, niente da obiettare, è sua la decisione di usare sempre la mascherina. Ma mi sembra una gran cavolata considerarla uno strumento di lotta contro i liberisti. Specialmente se si dimentica di mettere in evidenza il terrorismo psicologico agitato ogni giorno a reti unificate da tutte le emittenti televisive e da quasi tutta la carta stampata (e non). Non pago di quanto detto sulla mascherina, il nostro si lascia andare all’affermazione che bisogna «mandare all’inferno tutti i negazionisti». E te pareva, pure negazionista! Una parola partorita dal grembo del pensiero unico dominante. Secondo il quale ci sono delle verità assolutamente indiscutibili. Da codice penale. Verità difese dai sacerdoti della religione laica del Politicamente Corretto, secondo cui chi è tacciato di “negazionismo” merita di essere espulso dal consesso sociale.

Ma chi nega l’esistenza dell’epidemia? Ciò che va discussa è la sua drammatizzazione, è l’impedimento di qualsiasi tentativo di riportare sul piano della discussione democratica le ipotesi esistenti. Per Cremaschi sono negazionisti coloro che si attestano dalla stessa parte dei Trump, Bolsonaro e Salvini (Lukashenko no?). Come al solito, agli antifascisti in assenza di fascismo, ma grandi sostenitori del globalismo-pensiero, basta agitare il bau bau del pericolo rappresentato dalla “destra che avanza” per fare quadrato contro. Discutere? Ma non vorrai mica schierarti dalla parte di…?

Non è il caso di schierarsi. A me interessa capire. Non mi va bene questo allarmismo sanitario che blocca financo la voglia di vivere. E per capire non mi rivolgo ai velinari dei telegiornali, guardo osservo ascolto altrove è in onda l’intelligenza del pensiero critico. Per esempio leggo con interesse quanto dice l’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, oltre che presidente della Società Italiana di Terapia Antifettiva (Sita) e membro del comitato esecutivo del Piano Nazionale per la lotta alla Resistenza-Antimicrobica (Pncar) del Ministero. Bassetti dichiara la sua soddisfazione per il lavoro scientifico condotto dal suo amico Massimo Clementi, che sarà pubblicato su una prestigiosa rivista. Questo lavoro dimostra che il SarscoV-2 è mutato, la mutazione trovata nel virus sembrerebbe renderlo meno aggressivo e virulento. «Oggi ci sono mille contagiati per la maggioranza asintomatica con soli tre decessi (probabilmente riferiti a contagiati dei mesi scorsi) e una riduzione dei malati gravi. Ma a nessuno interessa dirlo… Basta catastrofismo» dice Bassetti.

Che facciamo Cremaschi, vogliamo tacciare il prof. Bassetti di negazionismo?

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