Se vuoi sapere cosa hanno in mente, guarda di cosa accusano

“Per sapere cosa hanno in mente e quali siano i reali piani degli americani, guarda di cosa accusano la Russia” – ha commentato così il capo del comitato per gli affari internazionali del Consiglio della Federazione russa Konstantin Kosachev ai media nazionali.

Associated Press e New York Times avevano in precedenza pubblicato materiale secondo cui ex dipendenti dei servizi segreti russi, avrebbero postato fake sul COVID-19 nel tentativo di influenzare l’umore degli americani. Il procuratore generale degli Stati Uniti William Barr, a sua volta non aveva escluso che la Russia possa interferire nelle prossime elezioni presidenziali americane. Come hanno risposto gli esperti russi a tali ennesime accuse?

Secondo Kosachev sarebbe tutto molto semplice e chiaro – la questione delle presunte interferenze russe nelle elezioni americane è nata nel 2016 quando i democratici non sono stati capaci di dare altra spiegazione alla loro clamorosa sconfitta, non hanno voluto fare autocritica, e hanno preferito trovare la facile scusa dei russi, egli sostiene. Per quanto riguarda invece la questione delle fake sul coronavirus Kosachev è ancora più sardonico. Egli suggerisce che in realtà la voce sia stata messa in giro piuttosto dai servizi americani secondo uno schema oramai ricorrente: “se vuoi sapere che intenzioni hanno gli americani, devi guardare di cosa accusano la Russia”.

“Guardate”, ha spiegato il capo del comitato affari internazionali, “avevano intenzione di uscire dal trattato internazionale sui missili a medio e corto raggio, hanno accusato la Russia di violarlo, vogliono uscire dall’accordo sui ‘Cieli aperti’, accusano la Russia di violarlo, volevano informazioni sui vaccini degli altri, hanno iniziato ad accusare la Russia di furto delle informazioni altrui sui vaccini, e così presumo che stiano mettendo in giro voci su fake distribuite dalla Russia sul coronavirus perché sono loro i primi a volerne distribuire”.

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