A Portland stanno succedendo cose strane

Che accidenti sta succedendo a Portland?

Portland – più di 50 giorni di proteste continuative nel contesto dei moti Black Lives Matter, poi Trump invia truppe federali e l’amministrazione locale Dem denuncia sequestri di persone, violenze, violazione di tutte le garanzie costituzionali di base. Da una parte proteste scaturite a partire da rivendicazioni pur legittime, ma infocate probabilmente con motivazioni politiche, dall’altra la reazione governativa inevitabile, ma forse esagerata.

Tutto questo non ricorda gli scenari delle rivoluzioni colorate già viste nel resto del mondo, quando a sostenere le rivolte erano invece le stesse amministrazioni statunitensi?

Potland, la città più grande e ricca dell’Oregon, da quasi due mesi è epicentro di dure proteste nel contesto delle rivendicazioni del movimento dei Black Lives Matter, rinvigorite dall’episodio drammatico della morte dell’afroamericano George Floyd, deceduto in seguito ad un maldestro e brutale arresto della polizia.

Con l’argomento di dover difendere monumenti e obiettivi di interesse nazionale, il Presidente Trump ha inviato truppe federali nella città. Il sindaco Ted Wheeler ha però subito accusato su tutti i media il Governo di abusi, definendo l’intervento “aberrante”. Trump ha giustificato l’iniziativa con il canonico tweet, spiegando che l’intento è quello di “aiutare la città e non colpirla. L’amministrazione locale (Democratica) ha da mesi perso il controllo degli anarchici e degli agitatori. Dobbiamo difendere le proprietà federali e la nostra gente. Queste non sono semplici proteste, questo è un affare serio!”.

Il sindaco ha risposto rincarando le accuse e dichiarando che Trump starebbe confondendo le leggi di causa-effetto. Secondo questi, infatti, le proteste si sarebbero accanite proprio perché sono state inviate truppe federali, non richieste, non volute e, soprattutto, venute con pretesto e capaci di violare tutte le più basilari garanzie costituzionali. A testimonianza, Wheeler, confortato anche da svariati video ripresi dai partecipanti ai moti e postati in rete, ha denunciato numerosi fermi non ‘convenzionali’ di manifestanti prelevati da uomini non identificati, senza lettura dei diritti, e letteralmente sequestrati e portati via in minivan non di servizio. Uno scenario da ‘desaparacido’ anni ’70 in Sudamerica, qualcuno ha voluto paragonare.

In rete si alternano, a seconda delle preferenze politiche di chi li condivide, video di pacifiche manifestazioni, magari bruscamente interrotte dagli agenti federali, forme di proteste ‘sui generis’, come quella della donna che nuda sfida i blocchi, e immagini di attivisti invece affatto pacifici e decisamente aggressivi.

Ma non è questo il punto

La cosa interessante in questa situazione tuttavia, non è decidere chi abbia ragione e da che parte stare. La questione è interna agli Stati Uniti e se la dovranno risolvere loro. Le cose da rilevare sembrano piuttosto le seguenti:

  • Come mai dopo quasi due mesi continuati di proteste e l’escalation degli ultimi giorni, i giornali occidentali sembrano non dare particolare importanza al fenomeno, quando invece basta molto meno in Russia (tutte le polemiche sui fermi a Navalnij), Hong Kong o qualsiasi altra parte del mondo non allineata, per parlare subito di repressione?
  • Come mai gli Stati Uniti si permettono di accusare tutti (a parte i fedeli alleati, tipo Arabia Saudita o Israele per fare due esempi a caso) di violazione dei diritti umani alla prima manifestazione che esce dalle righe, mentre a casa loro tutto è permesso in nome del mantenimento dell’ordine?
  • Ma soprattutto la domanda più maliziosa è – dopo decenni di finanziamenti, sostenimenti e incitamenti alle rivoluzioni colorate e le ‘primavere democratiche’, al fine di favorire in mezzo mondo Governi più consoni agli interessi atlantici, non c’è il rischio che quel metodo di ‘persuasione’ non gli si rivolti contro e il loro stesso territorio non possa divenire scenario di nuove rivoluzioni ‘democratiche’ e repressioni ancora più ‘democratiche’?

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