Bolle di sicurezza sanitaria - la teoria del Dr. Myasnikov contro il coronavirus

“Così non va” – la teoria del Dr. Myasnikov sul coronavirus

Così non va bene, con il coronavirus dovremo imparare a convivere, ma non nel modo in cui stiamo facendo adesso – questa in sintesi la teoria del Dr. Myasnikov.

Il Dottor Aleksandr Leonidovich Myasnikov (Leningrado, 1953) è un personaggio molto noto in Russia. E’ cardiologo, medico generico, capo dell’Istituto statale di bilancio della sanità della capitale, insignito dell’onoreficenza di dottore onorario della città di Mosca ma, soprattutto, noto al grande pubblico per il suo ruolo di conduttore televisivo e radiofonico per programmi sulla salute molto seguiti a livello nezionale.

Sarà endemico

Il Dr. Myasnikov ha recentemente esternato il suo punto di vista su come la crisi del coronvairus venga affrontata in tutto il mondo, non risparmiando critiche al metodo neppure al suo stesso Paese. Egli ritiene che il coronavirus non possa essere contenuto e destinato piuttosto a divenire endemico, come l’influenza. Il problema esiste, egli sottolinea, ma affrontato semplicemente con i lockdown, nel lungo periodo non sarà praticabile e non ha senso.

Come affrontare il problema nel lungo periodo

Piuttosto scettico sia sulla possibilità di un vaccino realizzato in tempi ragionevoli e che possa valere da rimedio definitivo, come pure poco convinto della possibilità di realizzare una ‘immunità di gregge’ vera e propria, Myasnikov sostiene che la cosa più sensata sarebbe concentrarsi sulla protezione dei cittadini che rientrano tra le categorie ad alto rischio. Al contrario, i cittadini appartenenti alla fascia tra i 20 e 40 anni, se privi di altre patologie, non si vede per quale motivo dovrebbero finire costretti a nuove quarantene in caso di altre ondate di contagi. Bloccare nazioni intere quando a rischio concreto sono solo determinate fasce non avrebbe molto senso nel lungo periodo secondo il noto esperto.

Il coronavirus riapparirà regolarmente, come le influenze stagionali, bisogna prevenire le vittime ma imparare a conviverci, e non possiamo farlo come fatto finora. Questo l’abstact del ragionamento, il quale, per altro, non è una novità mondiale assoluta.

Tra il ‘complottismo’ e l’allarmismo c’è il realismo

Il concetto di ‘Bolle di sicurezza sanitaria’ era emerso anche in Italia a suo tempo, come pure scetticismo nei confronti del metodo di affrontare la crisi, ma tuttavia, poca considerazione a tutto ciò è stato dato, se non più o meno involontariamente confuso e classificato come dozzinale ‘complottismo’.

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